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Jesi - Pergolesi Spontini - Stagione teatrale 2012

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Provincia di Ancona - Jesi

Fondazione Pergolesi Spontini

Festival Pergolesi Spontini

Festival Pergolesi Spontini

Programma 2012

XII 
DODICESIMA EDIZIONE
FESTIVAL  PERGOLESI  SPONTINI
dal 31 agosto al 16 settembre 2012
Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Monsano, Montecarotto, Monte San Vito
TRAVESTIMENTO E TRASFORMAZIONE


venerdì 31 agosto 2012, ore 20
domenica 2 settembre 2012, ore 20
Jesi, Teatro G.B. Pergolesi
LA FUGA IN MASCHERA
Commedia per musica
Libretto di Giuseppe Palomba
musica di Gaspare Spontini
revisione critica a cura di Federico Agostinelli
Edizioni Fondazione Pergolesi Spontini
Prima rappresentazione: Napoli, Teatro Nuovo sopra Toledo, 1800

Elena
Ruth Rosique
Olimpia Caterina Di Tonno
Corallina Alessandra Marianelli
Nardullo Clemente Daliotti
Marzucco Filippo Morace
Nastagio Alessandro Spina
Doralbo Dionigi D’Ostuni

direttore
Corrado Rovaris
regia Leo Muscato
scene Benito Leonori
costumi Giusi Giustino
light designer Alessandro Verazzi

I Virtuosi Italiani

In coproduzione con
TEATRO DI SAN CARLO DI NAPOLI
Nuovo allestimento
Prima esecuzione in epoca moderna
Si ringraziano Marco Palmolella, il Comune di Maiolati Spontini, la Fondazione della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana e la Provincia di Ancona per l’acquisto della partitura originale.

Commedia per musica in due atti, è l’ultima opera che Spontini scrisse a Napoli prima di partire in fuga sul Venguard di Nelson verso Palermo insieme al Re Ferdinando IV, i tesori della corona e le reliquie di San Gennaro… almeno così recita la leggenda.
L’opera andò in scena al Teatro Nuovo di Napoli in occasione del carnevale del 1800. Un’unica rappresentazione e poi il nulla per oltre due secoli. La partitura de La fuga in maschera si crede perduta sino a quando un’antiquaria inglese, Lisa Cox, nel luglio 2007 mette all’asta il manoscritto autografo della commedia per musica e il Comune di Maiolati Spontini l’acquista. Si tratta dunque di una prima esecuzione in epoca moderna.
Protagonisti del libretto un pittore fanatico, una giovane “spiritosa e di alte idee”, un medicastro, un grazioso contadino, una ragazza girovaga con la lanterna magica…. in una girandola di episodi molto divertenti tra avventure amorose, travestimenti, sedute spiritiche e una festa di carnevale che dà il titolo all’opera.

sabato 1 settembre 2012, ore 21
Jesi, Teatro V. Moriconi
ACCADEMIA STRUMENTALE
musiche di H. Purcell, G. Fauré, I. Stravinskij
direttore Corrado Rovaris
I Virtuosi Italiani

Legata a Napoli dalle origini cinquecentesche, la maschera di Pulcinella la troviamo protagonista della omonima suite orchestrale che Stravinskij compose su richiesta di Diaghilev, un impresario desideroso di presentare al suo pubblico un nuovo balletto tutto italiano: una svolta stilistica per il compositore che reinventa in chiave neoclassica le musiche pergolesiane. Il programma prevede anche altre suite di danze: Abdelazer di Purcell rappresenta l’originale barocco, riutilizzato poi da Britten nel suo The Young Person’s Guide to the Orchestra; Masques et bergamasques di Fauré rappresenta il pezzo à la manière de che guarda alla suite barocca ma è dichiaratamente novecentesco.

Jesi, Teatro G.B. Pergolesi, ore 18.30
presentazione in anteprima del nuovo disco (Tactus, Bologna)
LA POESIA DI METASTASIO: Girolamo Crescentini tra classicismo, restaurazione e rivoluzione pre romantica
musiche di L. van Beethoven, J. Haydn, G. Crescentini, F. Schubert, G. Donizetti
mezzosoprano Marina Comparato
pianoforte Gianni Frabbrini
ingresso libero

giovedì 6 settembre 2012, ore 21
Montecarotto, Teatro Comunale
TRASFORMAZIONI
musiche di R. Schumann, G.F. Haendel-F. Liszt, C.W. Gluck- G. Sgambati
G. Bizet-M. Moszkowski,
J.S. Bach-L. Godowsky
pianoforte Roberto Cominati

Napoletano di nascita, Roberto Cominati ci farà ascoltare parafrasi da temi celebri, rielaborazioni e trascrizioni.

venerdì 7 settembre 2012, ore 21
Monsano, Chiesa degli Aroli
CRYSTAL SOUND
musiche di J.S. Bach, L. van Beethoven, G. Verdi, B. Smetana
J. Strauss, J. Brahms, P.I. Čajkovskij,
E. Morricone
glass harp Robert Tiso

Le sue dita scorrono rapide e leggere, creando armonie raffinate. Musicista eclettico, Robert Tiso suona una serie di calici di cristallo che costituiscono un raro strumento chiamato cristallofono. Ogni bicchiere viene intonato aggiungendo una quantità precisa d’acqua, mentre il suono si ottiene sfregando i bordi con le dita bagnate, simulando l’archetto sulle corde di violino. Nel suono di questo strumento c’è qualcosa di profondamente evocativo che riesce a condurre l’ascoltatore in un’atmosfera rarefatta. Con queste sonorità Robert Tiso interpreta grandi capolavori della musica classica e moderna, ogni brano è attentamente selezionato e arrangiato per esprimere al meglio il potenziale del cristallofono. Un concerto che stimola curiosità e meraviglia in ogni tipo di pubblico, ricordando che creatività e innovazione non hanno confini.

sabato 8 settembre 2012, ore 21
Jesi, Teatro V. Moriconi
PULCINELLA
di Manlio Santanelli
da un soggetto di Roberto Rossellini
musica composta da Paolo Marzocchi
Il Teatro dei Picari

Renzino Alessandro Melchiorri
Matamoro Leonardo Gasparri
Il Gobbo Gigi Santi
Tartaglia Lucia De Luca
Michelangelo Fracanzani Francesco Facciolli
Andrea Calcese Giuseppe Facciolli
Rosa Calcese Scilla Sticchi
Angelica Barbara Manconi
Palmariello Andrea Pensini
Caterina Michela Sacchi
Cremenzia Jessica Montecchiari
Baron Mauro Molinari
Madeleine Cinzia Zanconi
Trappolina Stefania Colotti
Tiberio Fiorilli Graziano Ferroni
Luigi XIV Silvia Valentini

regia Francesco Facciolli
scene Pino Facciolli
costumi Massimo Eleonori
movimenti coreografici Michela Paoloni

violino Michele Torresetti
viola Aldo Zangheri
violoncello Alessandro Culiani
sax David Brutti
percussioni Ivan Gambini

Pulcinella è il personaggio principale della pièce di Manlio Santanelli che Il Teatro dei Picari mette in scena su musiche composte da Paolo Marzocchi. Pulcinella è la storia del viaggio di una compagnia di attori italiani che nel 1657, fugge da Napoli per la peste e raggiunge prima Roma e poi Parigi. Lo spettacolo è una metafora della condizione dell'attore, ma in fondo dell’essere umano, che, nel corso dei secoli è sempre stato spinto dal bisogno e dalla curiosità verso un luogo sognato, diverso, “lontano”.
In una perfetta miscela tra personaggi storici e personaggi romanzati, tra situazioni surreali e comiche ma allo stesso tempo malinconiche e drammatiche, Santanelli scrive un testo che è un atto d’amore per la maschera, per l’attore, per il Teatro.
Il viaggio degli attori dialoga con lo spazio dei suoni, affidati ad un ensemble composto da un trio d'archi, un percussionista e un sassofonista. La partitura musicale è una dimensione ulteriore, parallela e autonoma rispetto alla drammaturgia, con la quale intrattiene però una relazione strettissima di scambi e di intersezioni.
Anche lo spazio sarà un ulteriore parametro compositivo, in cui i viaggi pindarici dei musicisti e l'imprevedibilità delle sorgenti sonore faranno presentire un universo vibrante, ineffabile e pervasivo. Pulcinella non ne è che una delle manifestazioni più inconsapevoli, una maschera prigioniera di un destino che dovrà interpretare in eterno.

domenica 9 settembre 2012, ore 21
Monte San Vito, Teatro La Fortuna
VOCI DA LONTANO
musiche di L. Rossi, G. Carissimi, L. Donati

controtenore Batyrzhan Smakov *
controtenore Daichi Fujiki
controtenore Ilham Nazarov*
*Allievi dell'Accademia di Arte Lirica di Osimo

concertatore al clavicembalo Stefano Demicheli
violoncello Alberto Guerrero
liuto Ugo Di Giovanni

Un’occasione per ascoltare un timbro «antico» e fascinoso, una voce lieve e flessuosa che arriva dal passato. I tre controtenori, due dei quali giovani allievi dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, offriranno il raro ascolto di musiche e cantate in cui spiccano oltre le doti vocali quelle attoriali che disegnano un momento performativo di rarefatta suggestione per orecchie che vedono. Chiude il programma Caro mio ben una commissione a Lorenzo Donati per tre controtenori: un sinuoso alternarsi polifonico, uno scenografico movimento dei tre solisti che alternano parti a solo, a due e tre voci.

venerdì 14 settembre 2012, ore 21
Loreto, Pontificia Basilica della Santa Casa
SUB TUUM PRAESIDIUM
il millenario percorso di trasfigurazione dei canti monodici mariani  
musiche di G.P. da Palestrina, M. Durufle, O. Dipiazza, A. Part, T. Kverno, L. Donati, G. Spontini-L. Donati

Insieme Vocale Vox Cordis 
direttore Lorenzo Donati      
organo Simone Baiocchi
violoncello Alessandro Culiani 

Lorenzo Donati dirige l’ensemble vocale Vox cordis all’interno della Pontificia Basilica della Santa Casa di Loreto. Il coro polifonico, specializzato nel repertorio rinascimentale e contemporaneo, è formato da cantori di grande esperienza musicale e basa l’intenso impegno e la qualità artistica sulla condivisione della gioia del far musica insieme.
Il brano di Gaspare Spontini Dominum salvum fac Regem è una poderosa composizione che propone una scrittura densa e articolata. Gli strumenti concertanti intervengono in modo efficace, sostenendo il coro in un brano che mette a dura prova la vocalità. Sembra evidente la volontà di Spontini di unire la grande tradizione mottettistica italiana con la tecnica e l'articolazione della musica strumentale dell'epoca.

sabato 15 settembre 2012, ore 21
Jesi, Teatro G.B. Pergolesi
UN VIAGGIO CON STRADIVARI
musiche di R. Schumann, C. Franck, P. de Sarasate, M. Ravel
violino Anna Tifu
pianoforte Giuseppe Andaloro
(violino Antonio Stradivari, "Hellier" 1679)

Lo straordinario violino "Hellier”, realizzato nel 1679 da Antonio Stradivari, proveniente dalla Fondazione Stradivari di Cremona, uscirà eccezionalmente dalla teca che lo conserva, per essere affidato alle mani di una delle più promettenti giovani violiniste italiane, enfant prodige e grande virtuosa, Anna Tifu. In duo con Giuseppe Andaloro al pianoforte, la violinista cagliaritana eseguirà la Sonata di César Franck, la Fantasia di Robert Schumann e brani di grande virtuosismo come la Carmen Fantasy di Sarasate e la Tzigane di Ravel.

Jesi, Sale Pergolesiane del Teatro G.B. Pergolesi, ore 18.30
VIOLINO ANTONIO STRADIVARI, “HELLIER” 1679
presentazione dello strumento e della liuteria cremonese
ingresso libero

domenica 16 settembre 2012, ore 18
L’ULTIMO SPONTINI
Le lettere, la famiglia, la musica
da un’idea di Silvano Sbarbati
testi di Valeria Esposito e Silvano Sbarbati
(liberamente tratti da “Epistolario familiare e documenti vari dal 1774 al 1851 di Gaspare Spontini” a cura di Giuseppe Gaetti, Urbino 1974)

Maiolati Spontini, Piazza Garibaldi
FRATELLI PRIMA DELL'ITALIA
Gaspare Spontini Simone Guerro
Don Antonio Spontini Antonio Cuccaro
Don Venanzo Spontini Lorenzo Bastianelli
Don Anselmo Spontini Rama Pollini
Suor Teresa Augusta Spontini Lucia Palozzi

Maiolati Spontini, Casa delle Fanciulle
ARIE DA CAMERA
musica di Gaspare Spontini
soprano Valeria Esposito
pianoforte Alessandro Benigni
Celeste Érard, Joséphine Bonaparte Lucia Palozzi
Gaspare Spontini Simone Guerro

regia
Simone Guerro
in collaborazione con Gruppo Baku

Una giornata con Gasparo. Lui è Gaspare Spontini, naturalmente, celeberrimo musicista, acclamato dall’Europa dei potenti, nato in un “paesello marginale”, nella marginale provincia dell’Italia Centrale.
E’ appunto a Maiolati che Gaspare ebbe i suoi natali e Maiolati resta come una mappa emotiva, di richiamo antropologico per il grande musicista. Attraverso un epistolario emerge la figura di uno Spontini legato alla sua terra d’origine, alla sua famiglia e a tutta una serie di relazioni parentali ed amicali che ne fanno da contorno. L’epistolario fa emergere di quale sostanza fosse questa relazione ed in particolar quella tra i fratelli Spontini, tutti destinati alla vita religiosa, salvo appunto il musicista diventato famoso e, non da meno, anche ricco. Ne scaturisce il ritratto di una provincia piccola, indebolita da malattie e da povertà, che si aggrappa all’uomo diventato famoso per trarne i migliori vantaggi. E lui risponde e non si sottrae mai nel corso della sua vita a questo compito di benefattore.
Questo suggestivo percorso nella vita e nell’opera di Gaspare Spontini, si completa con la sensibilità musicale del soprano Valeria Esposito che in un dialogo immaginifico con le figure femminili a lui più vicine, delinea un carattere, un temperamento, un uomo.

domenica 16 settembre 2012, ore 21
Maiolati Spontini, Chiesa di Santo Stefano
PER ORGANO
musiche di H. Purcell, A. Vivaldi, D. Scarlatti, J.F. Fasch, L. Mozart
organo Paolo Oreni
tromba Marco Pierobon
(organo Gaetano Callido, 1788)

Nella Chiesa di Santo Stefano, che ospita un antico organo del 1788, opera di Gaetano Callido, e dove si può ammirare la preziosa cantoria lignea anch'essa frutto di una donazione del celebre musicista Gaspare Spontini, il duo tromba e organo formato da Marco Pierobon e Paolo Oreni esegue un programma che evoca i fasti barocchi.

La Direzione della Fondazione Pergolesi Spontini si riserva il diritto di apportare variazioni di date, titoli e cast per motivi tecnici o di forza maggiore.amento

Per saperne di più: Festival Pergolesi Spontini


Stagione Lirica

45^ STAGIONE LIRICA DI TRADIZIONE
dal 3 ottobre al 25 novembre 2012
JESI, TEATRO G.B. PERGOLESI
DEDICATA A JOSEF SVOBODA nel decennale della scomparsa


lunedì 1 ottobre 2012, ore 16 – anteprima giovani
mercoledì 3 ottobre 2012, ore 21
venerdì 5 ottobre 2012, ore 21
domenica 7 ottobre 2012, ore 16
Jesi, Teatro G.B. Pergolesi
I PURITANI
Melodramma serio in tre parti 
Libretto di Carlo Pepoli
dal dramma Têtes Rondes et Cavaliers di J.F. Ancelot e X.B. Saintine
musica di Vincenzo Bellini
Prima rappresentazione: Parigi, Théâtre Italien, 24 gennaio 1835

Lord Gualtiero Valton Luciano Leoni
Sir Giorgio Luca Tittoto
Lord Arturo Yijie Shi
Sir Riccardo Forth Julian Kim
Sir Bruno Roberton Dario Di Vietri
Enrichetta di Francia Elide De Matteis Larivera
Elvira Maria Aleida

direttore Giacomo Sagripanti
regia Carmelo Rifici
scene Guido Buganza
costumi Margherita Baldoni

FORM - Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro Lirico Marchigiano "V. Bellini"
maestro del coro David Crescenzi

in coproduzione con 
TEATRI DEL CIRCUITO LIRICO LOMBARDO
Teatro A. Ponchielli di Cremona, Teatro Sociale di Como, Teatro Grande di Brescia, Teatro Fraschini di Pavia
Nuovo allestimento

Melodramma serio in tre parti, è l’ultima opera di Vincenzo Bellini; il compositore catanese infatti morirà pochi mesi dopo la prima a soli 34 anni. 
Bellini, trasferitosi a Parigi in cerca di fama europea, si congedava dall’arte e dal mondo con I Puritani: un’opera per certi versi nuova, che rivela una complessità orchestrale, un utilizzo di effetti timbrico-strumentali ricchi e accurati, una sperimentazione armonica unita ad una ricerca del colore, una mutevolezza ritmica assenti nei precedenti lavori. I Puritani fanno il più ampio sfoggio di idee melodiche felici, di momenti improntati a un lirismo espansivo, tipicamente italiano.
La vicenda è ambientata in Inghilterra durante la guerra civile tra i Puritani e il re Carlo I ma Bellini pone l’accento sui sentimenti e le passioni che agitano l’animo dei protagonisti, Elvira e Arturo. Anche Elvira come le protagoniste femminili delle altre due opere in cartellone perde la ragione credendo di essere tradita da Arturo, ma alla fine dell’opera coronerà il suo sogno d’amore.


lunedì 5 novembre 2012, ore 16 – anteprima giovani
mercoledì 7 novembre 2012 ore 21
venerdì 9 novembre 2012 ore 21
domenica 11 novembre 2012 ore 16
Jesi, Teatro G.B. Pergolesi
MACBETH
Melodramma in quattro atti 
Libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei
dalla tragedia di W. Shakespeare
musica di Giuseppe Verdi
Edizioni Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano 
Prima rappresentazione: Firenze, Teatro della Pergola, 14 marzo 1847

Macbeth Luca Salsi
Banco Mirco Palazzi
Lady Macbeth
Tiziana Caruso
Macduff
Ji Myung Hoon
Malcolm
Thomas Yun

direttore Giampaolo Maria Bisanti
regia Henning Brockhaus
scene Josef Svoboda
ricostruzione allestimento scenico Benito Leonori
costumi Nanà Cecchi

FORM - Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro Lirico Marchigiano "V. Bellini"
maestro del coro David Crescenzi

in coproduzione con 
FONDAZIONE TEATRO LIRICO G. VERDI DI TRIESTE 
FONDAZIONE TEATRO CARLO FELICE DI GENOVA
Nuovo allestimento

Melodramma in quattro atti, è la prima delle tre opere che Verdi scrive su soggetto shakespeariano, attratto dalle problematiche morali del teatro del drammaturgo inglese: il rapporto con la propria coscienza, la presenza del male nell’uomo, il desiderio di potere. 
La parabola dell’eroe, che intraprende la via dell’ambizione e travolge tutto ciò che gli si oppone, viene sviluppata con grande rapidità. A Lady Macbeth si attribuisce la maggior responsabilità degli orrendi delitti compiuti dal marito e mentre lei sprofonda negli abissi della follia (la scena del sonnambulismo è il fulcro dell’opera) a Macbeth viene riservata una morte dignitosa, quasi “eroica” sul campo di battaglia.
Anche la dimensione che percepisce l’orecchio è sempre qualcosa che confonde le voci dell’interno, le voci della coscienza, con quelle esterne, che prendono la forma di lamenti, mormorii, colpi. Questo gioco su dimensioni subliminari, che riguardano la coscienza e la componente sovrannaturale, si traduce in partitura con un’attenzione straordinaria alle componenti timbriche e strumentali. Per la sublimità della scena del sonnambulismo, fulcro dell’opera insieme alla gran scena delle apparizioni, Verdi ricerca sonorità arcane, colori singolari anche per gli episodi delle streghe e sempre e ovunque la presenza del cromatismo, veste sonora del male, del soprannaturale, del demoniaco.


giovedì 22 novembre 2012, ore 16 – anteprima giovani
venerdì 23 novembre 2012, ore 21
sabato 24 novembre 2012, ore 21
domenica 25 novembre 2012, ore 16
Jesi, Teatro G.B. Pergolesi
LUCIA DI LAMMERMOOR
Dramma tragico in tre atti
Libretto di Salvatore Cammarano
da The Bride of Lammermoor di W. Scott
musica di Gaetano Donizetti
Edizioni Universal Music Publishing Ricordi srl, Milano
Prima rappresentazione: Napoli, Teatro San Carlo, 26 settembre 1835

Lord Enrico Asthon Julian Kim /Alexandru Aghenie
Miss Lucia Sofia Mchedlishvili /Romina Casucci
Sir Edgardo di Ravenswood Gianluca Terranova /Alessandro Scotto Di Luzio
Lord Arturo Bucklaw Matteo Falcier
Raimondo Giovanni Battista Parodi
Alisa Cinzia Chiarini

direttore Matteo Beltrami
regia Henning Brockhaus
scene Josef Svoboda
ricostruzione allestimento scenico Benito Leonori
costumi Patricia Toffolutti

FORM - Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro Lirico Marchigiano "V. Bellini"
maestro del coro David Crescenzi

in coproduzione con 
TEATRI DEL CIRCUITO LIRICO LOMBARDO: 
Teatro A. Ponchielli di Cremona, Teatro Sociale di Como, Teatro Grande di Brescia, Teatro Fraschini di Pavia
TEATRO DELL’AQUILA DI FERMO
TEATRO COCCIA DI NOVARA
TEATRO ALIGHIERI DI RAVENNA
Nuovo allestimento

Lucia di Lammermoor, dramma tragico in due parti di Gaetano Donizetti, deriva il soggetto da un romanzo di W. Scott i cui lavori dai primi dell’800 invadono l’Europa, tradotti, imitati, sceneggiati in drammi e melodrammi; ottimi serbatoi di ingredienti spettacolari: manieri diroccati, cimiteri, uragani, incontri notturni, fantasmi di dame trucidate. I protagonisti sono preda di passioni violente, dilaniati da esplosioni di furore, spesso visionari. 
Per un singolare destino Donizetti aveva già descritto la demenza in varie opere, ma in Lucia il canto ornato e fiorito ha anche il compito di esprimere orrore e terrore, come nella celebre aria della pazzia.
La strumentazione è abilmente correlata al mutare degli eventi scenici, anche attraverso interventi solistici. Nell’atmosfera notturna del parco, nel quale Lucia compare per la prima volta, è l’arpa ad annunciarla, con suoni sognanti; quando è convocata da Enrico, piagata dalla lunga assenza di Edgardo, è il lamento dell’oboe che la introduce; mentre nella scena della pazzia l’accompagna il suono ‘bianco’ e scarno del flauto.

La Direzione della Fondazione Pergolesi Spontini si riserva il diritto di apportare variazioni di date, titoli e cast per motivi tecnici o di forza maggiore.

Per saperne di più: 45^Stagione Lirica di tradizione


Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Agosto 2012 21:05
 
Marche - Saggezza Popolare
24) La femmena è comme una vella tavola apparecchiata che tutti deveno lodà e ammirà ma solo essa sa quilli che deve 'nvità.
La donna è come una bella tavola apparecchiata che tutti debbono lodare ed ammirare ma solo lei sa quelli che deve invitare.

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