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Città di Ostra

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Provincia di Ancona - Ostra

Città di Ostra

Adagiata su una delle caratteristiche colline del paesaggio marchigiano, sovrastante la valle del Misa, Ostra rappresenta per numero di abitanti il principale comune dell'entroterra di Senigallia, dalla quale dista solo 14 km. Poco lontana è anche la città di Jesi (18 km) mentre il capoluogo di regione (Ancona) si trova a circa 40 km.
Il territorio comunale si estende per circa 46 km² e comprende, oltre al capoluogo, anche le frazioni di Pianello, Casine e Vaccarile. Le prime due, di dimensioni maggiori, sono situate a valle lungo la strada provinciale Arceviese e per questo motivo sono caratterizzate da una notevole espansione edilizia.



Piazza dei Martiri
Situata nella parte "alta" del centro storico, alla confluenza di Via del Teatro, Corso Mazzini e Via Gramsci, Piazza dei Martiri è il cuore della vita cittadina, nonché la principale piazza del Comune. Su di essa si affacciano il settecentesco Palazzo comunale, con l'annesso Teatro La Vittoria, la Torre civica (costruita nel XVI secolo e riedificata nel 1950 dopo essere stata bombardata nel corso della seconda guerra mondiale) e la chiesa di San Francesco, risalente al 1283 e ricostruita nel 1350. La facciata con portico neogotico e coronamento baroccheggiante fu invece edificata dopo il 1860, quando la navata della chiesa venne accorciata per ampliare la piazza.
Non più presente all'interno dello scenario della piazza è invece la Chiesa di San Giovanni, andata distrutta nel corso dell'ultima guerra mondiale e della quale la torre dell'orologio costituiva il campanile


Cinta muraria
Di origine tardo-medievale ed ottimamente conservata, la cinta muraria che racchiude il centro storico si snoda per una lunghezza di circa 1.200 metri, lungo i quali sono disposti nove torrioni. Due erano le porte principali, che in passato rappresentavano gli unici accessi alla città: Porta Mercatale, abbattuta nel 1871, e Porta Marina, che seguì la stessa sorte qualche anno più tardi. Al giorno d'oggi, in corrispondenza di Porta Mercatale, rimangono i bastioni in muratura usati per sostenere i robusti cancelli dopo l'abbattimento della porta e fino al 1920.

Basilica Collegiata di Santa Croce
Situata nella parte "bassa" del centro storico, la Collegiata di Santa Croce è la chiesa principale di Ostra. Edificata dopo il Mille, fu inizialmente abbazia dei monaci benedettini, quindi rettoria (1430) e, successivamente, chiesa priorale con proprio vicario perpetuo, nominato direttamente dall'Abbazia di Santa Maria di Sitria (1537). Il giorno 1 novembre 1795 Papa Pio VI eresse la Chiesa di Santa Croce a Collegiata, affidandola ad un "Collegio dei Canonici" e ad un arciprete di nomina papale. Il Collegio rimase in carica fino all'avvento del Regno d'Italia, quando il "Decreto Valerio" soppresse tutte le congregazioni religiose incamerandone i beni. La chiesa rimase così solo sede diparrocchia, anche se il parroco mantenne il titolo di arciprete. Il 3 novembre 2008, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha concesso alla chiesa il titolo di Basilica Minore.Dal punto di vista architettonico, la vecchia chiesa romanica, detta "delle quattro colonne" fu completamente ricostruita, su progetto dell'architetto Giuseppe Ferroni, tra il 1848 e il 1851, in quanto ormai troppo piccola e in grande decadenza. La facciata, terminata nel 1869, fu arricchita con due statue raffiguranti i santi Pietro e Paolo, oggi non più presenti a seguito del secondo conflitto mondiale. Dopo la guerra fu anche ricostruito il campanile, danneggiato dai colpi di cannone. Internamente la chiesa si presenta in stile neoclassico ornato, suddivisa in tre navate da due file di colonne con capitello corinzio.

Santuario della Madonna della Rosa
Il Santuario della Madonna della Rosa, situato a poca distanza dal centro storico, fu costruito nel 1754 per contenere il grande afflusso di pellegrini alla miracolosa edicola della Vergine. La tradizione vuole infatti che, nel 1666, un giglio posto da una fanciulla di fronte all'immagine della Madonna restò fresco e profumato per diversi mesi, come fosse stato appena colto. La facciata ed il campanile vennero edificati nel XIX secolo su progetto dell'architettoFrancesco Vespignani di Roma. Ancora oggi è meta di numerosi pellegrinaggi e rappresenta uno dei principali santuari mariani della regione, custodendo al suo interno numerosi ex voto, tra cui due bandiere turche.

Palazzo dei Padri Conventuali
Adiacente alla Chiesa di San Francesco, con ingresso principale situato su via Gramsci, fu edificato nel XVIII secolo come sede dei Padri Francescani Conventuali. Oggi è sede della biblioteca comunale (attualmente chiusa per lavori), dell'archivio storico cittadino e della pinacoteca civica. Annualmente, nel mese di agosto, i suoi locali ospitano la Mostra Nazionale dell'Antiquariato e Artigianato artistico.

Palazzi gentilizi
Ostra conserva numerosi edifici di origine nobiliare, principalmente posti all'interno della cinta muraria. Tra di essi ricordiamo:
- Palazzo Menchetti: alla parte seicentesca è stata aggiunta, negli anni 1930-35, per volere del proprietario Andrea Menchetti, un'ulteriore costruzione in stile medievale. Il palazzo presenta pregevoli decorazioni pittoriche ed una cappellina privata dedicata alla Madonna del Carmine. Tra le varie sale, da segnalare quella dedicata agli antenati, con il ritratto dei committenti, ed altre stanze abbellite con figure mitologiche.
- Palazzo Luzi Fedeli Gabuzzi: di origine seicentesca, si affaccia su Corso Mazzini con belle inferriate e balconcini in ferro battuto. All'interno sono conservati pregevoli dipinti ed una cappellina dedicata a San Pio V ospitante 365 reliquie di santi, una per ogni giorno dell'anno. Al piano nobile è invece situato un salone con soffitto neoclassico raffigurante Marte su un carro trainato da cavalli mentre un'altra sala presenta un soffitto a grottesche con al centro il mito di Orfeo e Euridice
- Palazzo Pericoli (già Sanzi): situato come il precedente lungo Corso Mazzini, fu edificato tra il 1723 e il 1739 dai fratelli Giuseppe, Orazio e Carlo Sanzi, per poi passare alla famiglia Pericoli. Oltre alle decorazioni del pittore bolognese Luigi Samoggia e alla cappellina privata, conserva una tela raffigurante Montalboddo nel 1746. Curiosa è la scala a chiocciola che dagli scantinati arriva sino alle soffitte e che un tempo era percorribile anche dagli animali da soma per il trasporto delle granaglie.

MANIFESTAZIONI ED EVENTI

Cultura
Uno degli eventi principali, giunto nel 2008 alla sua trentunesima edizione, è senza dubbio la "Mostra Nazionale dell'Antiquariato e Artigianato artistico" che si tiene ogni anno nelle prime settimane del mese di agosto. Organizzata negli storici locali del Palazzo dei Padri Conventuali, in pieno centro storico, la mostra ha acquisito negli anni un prestigio notevole, richiamando ad ogni edizione espositori e visitatori da tutta Italia e proponendosi come una delle principali a livello nazionale.

Feste, fiere e sagre
Altro appuntamento che richiama sempre molti turisti è la Notte degli Sprevengoli che, in occasione del periodo di Halloween (fine ottobre), trasforma il centro storico di Ostra in un borgo incantato: strade, piazze e palazzi del paese vengono addobbati nel più classico stile "horror", così come le pittoresche cantine che per l'occasione propongono ai visitatori menù suggestivi e prelibatezze tipiche della zona. Gli Sprevengoli, che danno il nome alla festa, sono, secondo la tradizione popolare locale, degli spiritelli che disturbano le persone nel sonno e che proprio tramite i festeggiamenti possono essere scacciati. Nel mese di ottobre, in occasione della festa di San Gaudenzio patrono di Ostra, si tiene dal 1670 l'annuale Fiera.

Le principali sagre sono:
- Sagra del Coniglio in Porchetta, che si tiene all'inizio del mese di giugno nella frazione Vaccarile.
- Sagra delle Pappardelle al Cinghiale, organizzata durante la prima settimana di agosto nella frazione Casine.
- Festa della Birra, organizzata dalla Società Sportiva Ostra Calcio in Piazza dei Martiri, nella settimana seguente a quella della Sagra delle Pappardelle.

 

Licenza Creative Commons
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Fonte: Wikipedia


Ultimo aggiornamento Giovedì 22 Dicembre 2011 21:37
 
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