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Cingoli - Itinerari della Fede

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Provincia di Macerata - Cingoli
Scritto da Anna Maria Tittarelli   

Pubblicato nel N° 14 di Giracittà nell'Estate  2007

Alla scoperta delle inclinazioni religiose della nostra Città tra monumenti e natura

Cingoli è ricca di numerosi luoghi e percorsi religiosi per vivere la Fede attraverso l’espressione popolare dei devoti. Si può sostare davanti a immagini, edicole e luoghi dedicati ai tanti Santi che hanno lasciato nella cittadina, numerosi segni della loro storia.

Tela del Fanelli

- Meta fondamentale è la visita al Santuario di Santa Sperandia, compatrona di Cingoli, dove si può pregare davanti al corpo intatto della Santa, conservato in una teca a vista. Numerosi sono i miracoli attribuiti alla Santa, tra i più famosi “il miracolo delle ciliegie”, raffigurato nella tela del Fanelli nell’ovale infondo al presbiterio.
Dal santuario, spostandosi verso le montagne della Roccaccia, si può arrivare alle grotte dove la Santa ha trascorso un periodo di penitenza e preghiera.

Collegiata di S. Esuperanzio

- Imponente è la Collegiata di Sant’Esuperanzio, compatrono di Cingoli, dove la maestosità della struttura romanica, fa da contorno alle reliquie del corpo del Santo, Vescovo di Cingoli. Si possono ammirare affreschi del ‘400 e ‘500 e un crocifisso ligneo ultimo esemplare di una serie di sette sacre rappresentazioni. Nella sacrestia si può apprezzare una croce capitolare del ‘300, una croce in arte veneziana del 1453, una tavola di Sebastiano del Piombo e un polittico di Andrea da Jesi.

- Suggestivo è l’eremo di San Bonfilio, terzo compatrono di Cingoli, immerso nel bosco, da dove si può ammirare la leggendaria “rampata” lasciata dal diavolo quando il Santo lo ha scacciato dalla città. Le reliquie del corpo del Santo sono conservate nella Chiesa di San Benedetto.

- Mistico è l’eremo di Sant’Angelo, nei pressi di Rio Laque dove si intrecciano leggende, fantasie, misteri e fatti documentati su Cavalieri, Ospitalieri o Ospedalieri, Confraternite, religiosi e briganti. L’eremo legato a San Michele Arcangelo è meta di pellegrinaggi di fedeli per la richiesta di protezione da pestilenze e calamità naturali. Nel luogo sono presenti delle iscrizioni a testimonianza di grazie ricevute.

Chiesa dei Mammocci

- Interessante da visitare è la Chiesa dei Mammocci che si trova nei pressi di Torrone, dove si possono osservare con meraviglia le statue dei Santi fatte in pietra arenaria.

- Nel centro storico troviamo la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta, dove proprio nella festa del 15 di agosto, si può ammirare la famosa “Rosa d’Oro”, dono del Papa Pio VIII, nativo di Cingoli. Proprio in onore del Papa cingolano, gli eredi conservano nel palazzo Castiglioni, paramenti, suppellettili e oggetti che ricordano la sua vita.

San Girolamo

- Chi è appassionato dello stile barocco, troverà compiacimento nell’ammirare la Chiesa di San Filippo, nei pressi del centro storico, dove sono conservate le tele del Marini, del Maratta, del Calandrucci e del Conca. Meritevoli di considerazione sono gli affreschi del Fanelli.

- A Cingoli esistono 89 tra Chiese e cappelle.
Possiamo immaginare due itinerari: uno in città e l’altro fuori città.

Nel primo, oltre alle Chiese già citate possiamo scoprire San Domenico, dove viene conservata La Madonna del Rosario e dei Santi del Lotto, San Girolamo dal caratteristico bassorilievo della facciata, San Nicolò per il bel portale, San Giacomo con cappella del ‘500 con annesso un conventino di fine ‘400 e inoltre le Chiese di Santa Caterina, San Carlo Borromeo, San Francesco.

Portale della chiesa di S. Filippo Neri

- Nell’itinerario “fuori città” possiamo visitare tra le più antiche, la Chiesa di Troviggiano che risale al 1492, San Giovanni Evangelista a Strada con elementi del XV e XVI secolo, Sant'Elena di Avenale dove possiamo apprezzare i meravigliosi tabernacoli del ‘500, la Chiesetta di San Anastasio con all’interno affreschi del ‘500 e del ‘600 e all’esterno sarcofaghi di epoca romana utilizzati come decorazioni per l’esterno, la Chiesa di Pian Cavallino con affreschi di fine ‘400 e ‘600, la Chiesa di San Flaviano dove possiamo ammirare bellissimi affreschi e sculture, la cappellina di Padre Damiano da Cingoli a Piammartino, la Chiesa di Colognola dedicata a San Giovanni Battista con annesso un torrione del 1300, la Chiesa di Valcarecce che ha ospitato all’interno la tavola di Zanni di Pietro e ancora le Chiese nelle frazioni di Torre, San Vittore e Cervidone, San Faustino, Colle San Valentino, Botontano, Grottaccia, Moscosi e Azzoni.

Santa Caterina

- Per chi volesse fare una caccia al tesoro tra boschi e siepi alla ricerca di Chiese e Chiesette che rapiscono lo sguardo del passante attento, scopriremo i resti di San Paterniano, San Pietro in Castiglione, Santa Maria del Rango, Santa Maria dell’Ospitaletto, San Biagio, San Sergio, Santa Maria di Fonte Giulia, Santa Maria di Pian de’ Conti e infine la più antica Chiesa di Cingoli, la Chiesa dei Santi Quattro Coronati a Bachero.

 

Lotto - Madonna del Rosario e dei Santi

La ricerca di queste Chiese permette di seguire un percorso religioso, al tempo stesso di immergersi nella natura cingolana e perdersi in suggestivi paesaggi.

- Percorrendo le vie del territorio, non passano non osservate le numerose edicole erette dalla pietà popolare in segno di devozione alla Madonna e ai Santi. Tali segni di devozione sono legate a episodi di riconoscenza, a richieste di aiuto e molto spesso sono collocate nei crocevia come sistema per esorcizzare la famosa “paura”.

 

 

S. Maria di Pian De' Conti

- Cingoli: un luogo dove la pietà popolare ha fatto si, negli anni, di offrire al visitatore, un vasto e variegato patrimonio artistico-religioso. Il Comune intende portare a conoscenza di tutti i tanti luoghi della Fede dislocati nel territorio. Tra quelli che si interessano dell’aspetto religioso cingolano, c’è, quello che ci piace definire il “parroco di campagna” don Pietro Spernanzoni e i soci dell’associazione “Le Querce”, che attraverso delle ricerche, continuano ad offrire notizie, convegni e studi, partendo dalle orme dei Santi per arrivare alla Fede attraverso l’iconografia sacra.

 

La Cattedrale S.Maria Assunta


Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Ottobre 2013 22:31
 
Marche - Saggezza Popolare
24) La femmena è comme una vella tavola apparecchiata che tutti deveno lodà e ammirà ma solo essa sa quilli che deve 'nvità.
La donna è come una bella tavola apparecchiata che tutti debbono lodare ed ammirare ma solo lei sa quelli che deve invitare.

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